Statuto della AffDown VCO

Esente da imposta di bollo e imposta di registro                             1

 ai sensi dell’art. 8 L. 266/91                                                                                                                                              ( 14 novembre 2009)                                                           

 

STATUTO.

Art. 1

Costituzione, denominazione e sede

1)     E’ costituita in Gravellona Toce (Vb) l’Associazione di volontariato conformemente alla legge 266/91 denominata Associazione famiglie fanciulli Down del VCO –AFFDOWN/VCO senza fini di lucro, con sede in Verbania, Via Vittorio Veneto, 135, cap 28922

2)     La durata dell’Associazione è illimitata.

 

        Art. 2

Scopi e finalità

 L’Associazione, ispirandosi ai principi della solidarietà  sociale, si prefigge come scopo l’ assistenza  dei  soggetti affetti da Trisomia 21 o  Sindrome di  Down e delle  relative  famiglie.

In particolare per la realizzazione dello scopo prefisso e nell’intento di agire a favore di tutta la collettività, l’Associazione si propone di :

            a -promuovere per  i  soggetti   con  Sindrome  di  Down  , e  per le  loro  famiglie , un’esistenza il più possibile  normale tramite  attività di  beneficenza  e di   assistenza  sociale e sociosanitaria.

            b -riunire  i famigliari e i tutori di  bambini  e  di  giovani trisomici  per alleviarne  l’onere psicologico  e  indirizzare l’attività di  recupero .

            c- promuovere attività psicopedagogiche idonee  a  favorire  l’inserimento dei trisomici, in  ogni stadio del loro  sviluppo , nel maggior  numero possibile  di  aggregazioni presenti nella  società.

            d- favorire  l’informazione  sulla  natura  della Sindrome  di  Down mediante  pubblicazioni  e  divulgazione , conferenze , interventi in  dibattiti  presso  Enti  e  Organismi pubblici  e  privati  , Enti locali ,  Consigli di  Fabbrica , Consigli di  Quartiere  e  Organi della  Scuola.

            e- promuovere  presso i  competenti organi l’uso di  tutti  gli  strumenti che  l’ordinamento pone  a  disposizione per  agevolare  i  Soggetti  Down   e  diffondere  la  conoscenza  fra  genitori , famigliari  e  tutori  di  trisomici.

            f- stimolare  i  Pubblici  Poteri all’ampliamento e  al  continuo miglioramento e  perfezionamento degli strumenti agevolativi  per i trisomici e le loro  famiglie.

            g- tenere  contatti con  Associazioni , Centri e  Istituzioni che si occupano di soggetti  Down per concordare con  essi attività di stimolazione e  rivendicazione nei confronti dei  Pubblici Poteri e di  sensibilizzazione dell’opinione pubblica e per  scambi reciproci di informazioni.

 

Le attività di cui al comma precedente sono svolte dall’Associazione prevalentemente tramite le prestazioni fornite dai propri aderenti. L’attività degli aderenti non può essere retribuita in alcun modo nemmeno da eventuali diretti beneficiari. Agli aderenti possono solo essere

 

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rimborsate dall’Associazione le spese vive effettivamente sostenute per l’attività prestata,

previa documentazione ed entro limiti preventivamente stabiliti dall’Organo Amministratore.

 

Art. 3

Risorse economiche

1)     L’Associazione trae le risorse economiche per il funzionamento e per lo svolgimento delle proprie attività da:

a)     Contributi degli aderenti

b)     Contributi privati

c)     Contributi dello Stato, di enti e di istituzioni pubbliche finalizzati esclusivamente al sostegno di specifiche e documentate attività o progetti

d)     Donazioni e lasciti testamentari

e)     Rimborsi derivanti da convenzioni

f)      Entrate derivanti da attività commerciali e produttive marginali

2)     L’esercizio finanziario dell’Associazione ha inizio e termine rispettivamente il 1° gennaio e il 31 Dicembre di ogni anno.

Al termine di ogni esercizio il Comitato direttivo redige il bilancio e lo sottopone all’approvazione dell’Assemblea dei soci entro il mese di Aprile.

 

Art. 4

Membri dell’Associazione

Il numero degli aderenti è illimitato. Sono membri dell’Associazione i soci fondatori e tutte le persone fisiche che si impegnino a contribuire alla realizzazione degli scopi dell’Associazione.

 


Art. 5

Criteri di ammissione ed esclusione dei soci

1)     L’ammissione a socio, deliberata dal Comitato direttivo, è subordinata alla presentazione di apposita domanda da parte degli interessati.

2)     Il Comitato direttivo cura l’annotazione dei nuovi aderenti nel libro soci dopo che gli stessi avranno versato la quota associativa stabilita e deliberata annualmente dall’Assemblea in seduta ordinaria.

3)     La qualità di socio si perde

a)     per recesso

b)     per mancato versamento della quota associativa per due anni consecutivi, trascorsi due mesi dall’eventuale sollecito

c)     per comportamento contrastante con gli scopi dell’Associazione

d)     per persistenti violazioni degli obblighi statutari

L’esclusione dei soci è deliberata dall’Assemblea dei soci su proposta del Comitato direttivo.

In ogni caso, prima di procedere all’esclusione, devono essere contestati per iscritto al socio gli addebiti che allo stesso vengono mossi, consentendo facoltà di replica.

                                                                            3

 

Il recesso da parte dei soci deve essere comunicato in forma scritta all’Associazione almeno due mesi prima dello scadere dell’anno in corso.

4)     Il socio receduto, decaduto o escluso non ha diritto alla restituzione delle quote associative versate

 

Art. 6

Doveri e diritti degli associati

1)     I soci sono obbligati:

a)     ad osservare il presente statuto, i regolamenti interni e le deliberazioni legalmente adottate dagli organi associativi;

b)     a mantenere sempre un comportamento degno nei confronti dell’Associazione

c)     a versare la quota associativa di cui al precedente articolo

2)     I soci hanno diritto:

a)     a partecipare a tutte le attività promosse dall’Associazione

b)     a partecipare all’Assemblea con diritto di voto

c)     ad accedere alle cariche associative.

 

Art. 7

Organi dell’Associazione

1)     Sono organi dell’Associazione

e)     L’Assemblea dei soci

f)      Il Comitato direttivo

g)     Il Presidente

 

                                                                         Art. 8

L’Assemblea

1)     L’Assemblea è composta da tutti i soci e può essere ordinaria e straordinaria.

Ogni associato potrà farsi rappresentare in Assemblea da un altro associato con delega scritta. Ogni socio non può ricevere più di due deleghe.

2)     L’Assemblea ordinaria indirizza tutta l’attività dell’Associazione ed inoltre:

a)     approva il bilancio relativamente ad ogni esercizio

b)     nomina i componenti del Comitato direttivo

c)     delibera l’eventuale regolamento interno e le sue variazioni

d)     stabilisce l’entità della quota associativa annuale

e)     delibera l’esclusione dei soci dall’Associazione

f)      si esprime sulla reiezione di domande di ammissione di nuovi associati.

3)     L’Assemblea ordinaria viene convocata dal Presidente del Comitato almeno una volta dall’anno per l’approvazione del bilancio ed ogni qualvolta lo stesso Presidente o almeno tre membri del Comitato direttivo, o un decimo degli associati ne ravvisino l’opportunità

4)     L’Assemblea straordinaria delibera sulle modifiche dell’atto costitutivo e dello statuto, sullo scioglimento anticipato e sulla proroga della durata dell’Associazione.

5)     L’Assemblea ordinaria e quella straordinaria sono presiedute dal Presidente del Comitato direttivo.

 

 

4

 

Le convocazioni devono essere effettuate mediante avviso scritto da recapitarsi almeno otto giorni prima della data di riunione. In difetto di convocazione saranno ugualmente valide le adunanze cui partecipano di persona o per delega tutti i soci e l’intero Comitato direttivo.

 

6)     L’Assemblea, sia ordinaria che straordinaria, è validamente costituita in prima convocazione quando sia presente o rappresentata almeno la metà più uno dei soci. In seconda convocazione che non può aver luogo nello stesso giorno fissato per la prima, l’Assemblea è validamente costituita qualunque sia il numero dei soci intervenuti o rappresentati.

7)     Le deliberazioni dell’Assemblea sono valide quando siano approvate dalla maggioranza dei presenti, eccezion fatta per la deliberazione riguardante l’eventuale scioglimento anticipato dell’Associazione e relativa devoluzione del patrimonio residuo, che deve essere adottato con la presenza ed il voto favorevole di almeno tre quarti degli associati.

 

 

Art. 9

Il Comitato direttivo

1)     Il Comitato direttivo è formato da un numero di membri non inferiore a  cinque e non superiore a  sette, nominati dall’Assemblea dei soci.

I componenti del Comitato direttivo rimangono in carica  due anni e sono rieleggibili. Possono fare parte del Comitato esclusivamente gli associati.

2)     Nel caso in cui, per dimissioni o altra causa, uno dei componenti il Comitato decada dall’incarico il Comitato direttivo può provvedere alla sua sostituzione nominando il primo tra i non eletti che rimane in carica fino allo scadere dell’intero Comitato. Nel cosa decada oltre la metà dei membri del Comitato, l’Assemblea deve provvedere alla nomina di un nuovo Comitato.

3)     Il Comitato nomina al suo interno un Presidente, un Vicepresidente e un Segretario.

4)     Al Comitato direttivo spetta di

a)     curare l’esecuzione delle deliberazioni dell’Assemblea

b)     predisporre il bilancio

c)     nominare il Presidente, il Vicepresidente e il Segretario

d)     deliberare sulle domande di nuove adesioni

e)     provvedere agli affari di ordinaria e straordinaria amministrazione che non siano spettanti all’Assemblea dei soci

5)     Il Comitato direttivo è presieduto dal Presidente o in caso di sua assenza dal Vicepresidente e in assenza de entrambi dal membro più anziano.

6)     Il Comitato direttivo è convocato di regola ogni mese e ogni qualvolta il Presidente, o in sua vece il Vicepresidente, lo ritenga opportuno, o quando almeno i due terzi dei componenti ne faccia richiesta. Assume le proprie deliberazioni con la presenza della maggioranza dei suoi membri ed il voto favorevole della maggioranza degli intervenuti.

7)     I verbali di ogni adunanza del Comitato direttivo, redatti a cura del Segretario e sottoscritti dallo stesso e da chi ha presieduto l’adunanza, vengono conservati agli atti.

 

 

5

 

Art. 10

Il Presidente

1)     Il Presidente, nominato dal Comitato direttivo, ha il compito di presiedere lo stesso nonché l’Assemblea dei soci.

2)     Al Presidente è attribuita la rappresentanza dell’Associazione di fronte a terzi ed in giudizio. In caso di sua assenza o impedimento le sue funzioni spettano al Vicepresidente, anch’esso nominato dal Comitato direttivo.

3)     Il Presidente cura l’esecuzione delle deliberazioni del Comitato direttivo e in caso d’urgenza, ne assume i poteri chiedendo ratifica allo stesso dei provvedimenti adottati nell’adunanza immediatamente successiva.

 

Art. 11

Gratuità delle cariche associative

1)     Ogni carica associativa viene ricoperta a titolo gratuito salvo i rimborsi previsti per gli associati di cui al precedente art. 2.

 

Art. 12

Norma finale

1)     In caso di scioglimento dell’Associazione, il patrimonio verrà devoluto ad altre Organizzazioni di volontariato operanti in identico o analogo settore.

 

Art. 13

Rinvio

 

1) Per quanto non espressamente riportato in questo statuto si fa riferimento al codice civile e ad altre norme di legge vigenti in materia di volontariato.