Vita della Associazione › Comunicazioni ai soci

Normativa relativa alla organizzazione, alla conduzione e alla verifica delle attività verso i soggetti seguiti dalla AffDOWN-VCO

 

1.    Progetti, finalità, riferimento al contesto, ai problemi e ai bisogni considerati.

Un  progetto è da intendersi come una fase di un programma di formazione sistematica di famiglie con figli “diversamente abili”; è articolato in fasi di valutazione, fatte da esperti professionisti , delle situazioni generali e di singole di famiglie con figli Down , di valutazione delle situazioni evolutive dei ragazzi e proposte di sperimentazioni di vita autonoma; sono da tenere in considerazione i rifiuti di “intromissione” da parte di talune famiglie e deve essere valutato il modo per stimolarne il coinvolgimento; i risultati emersi ed i problemi evidenziati dovranno dare la possibilità di studiare meglio interventi da sottoporre alle Istituzioni preposte, eventualmente cercando di coinvolgerle in azioni di rete; è auspicabile una accoglienza man mano crescente anche da parte di famiglie inizialmente scettiche circa le sperimentazioni suggerite e sono da mettere in conto anche defezioni di famiglie il cui entusiasmo iniziale potrà gradualmente scemare; si dovranno studiare strategie di rimozione degli ostacoli.

.Si vuole, in altre parole, promuovere una cultura dello sviluppo delle autonomie e dei potenziali dei ragazzi.

2. Risultati attesi:   consistono in:

-dare stimoli delle famiglie affinché partecipino più consapevolmente e attivamente alla definizione dei “progetti vita “ dei figli “diversamente abili”. Alle famiglie dovranno essere fornite motivazioni per superare la sensazione, di distacco da figli che sono stati seguiti in modo affettivo, per metterli in condizione di evidenziare le capacità di cui sono dotati; gradualmente esse si troveranno di fronte ad un inevitabile cambiamento delle consuetudini; devono percepire di essere coinvolte nel progetto vita dei figli diversamente abili come attori fondamentali, sentirsi protagoniste effettive di quanto accadrà, acquisendo la consapevolezza che le Associazioni e le Istituzioni sono un tramite organizzativo, che forniscono supporti operativi, consulenze e suggerimenti, ma non sono il “deus ex machina” cui appoggiarsi passivamente.

-definire i modi affinché sia le famiglie sia i ragazzi possano sperimentare forme di autonomie e di socializzazione al di fuori dell’ambito di vita abituale, delle comodità e dei vantaggi che in esso trovano”, ma cercando di non creare traumi; la vita di gruppo e di socializzazione , non deve essere una “vacanza” ma neppure un periodo scarsamente gradito.

3  Descrizione delle attività da realizzare e dei tempi di realizzazione previsti.

3.1  individuazione di competenti psicologi , come consulenti per la definizione del progetto ( Psicologi che possano mettersi in contatto con Medici di famiglia, di Neuropsichiatri Infantili , Insegnanti , Assistenti Sociali , esperti in varie discipline che possano promuovere e controllare attività di promozione dello sviluppo dei potenziali dei ragazzi e  .con cui le famiglie possano sentirsi a proprio agio nelle valutazioni di quanto si sta facendo) .                                      

3.2)      

3.2.1  le famiglie saranno coinvolte in un’analisi  preliminare degli scopi delle   attività che si intende programmare  per ottenerne coinvolgimento e suggerimenti e per vincere eventuali timori , analizzare le tendenze educative poste in atto ed i problemi che si possono evidenziare. Per tali analisi, la AffDOWN-VCO si avvarrà dell’apporto di Psicologhe, e  di animatori ed accompagnatori esperti in discipline particolari . Ogni tre mesi, e comunque al termine delle attività programmate,  la AffDOWN-VCO organizzerà incontri con le famiglie a cui saranno invitati i professionisti che hanno svolto i programmi  concordati; eventuali problemi particolari saranno esaminati dalle Psicologhe e dai professionisti in incontri separati in pieno rispetto della riservatezza                           

3. 2.2 sarà cura della AffDOWN-VCO  definire chiari rapporti fra le famiglie,  l’ associazione stessa , i terapisti e gli educatori; ciò allo scopo di rimuovere e prevenire  ostacoli  ad un buon svolgimento delle attività. Per la AffDOWN-VCO i contatti dovranno essere presi con la Presidente o con il Segretario.

3.2.3 i contatti fra AffDOWN-VCO e tutte le organizzazioni e i professionisti con cui sono stati stipulati contratti sono di esclusiva competenza e responsabilità della AffDOWN-VCO

3.2.4 è responsabilità unica della AffDOWN-VCO la definizione dei programmi con i professionisti, le Cooperative, Enti vari pubblici e privati, di definire compensi e di chiedere autorizzazioni e verificare condizioni di sicurezza assistenze e di assicurazioni.                                                                                                                                                      

3.3) in base a suggerimenti delle Psicologhe, degli esperti delle Cooperative e di altre persone con cui si saranno presi contatti vari, la AffDOWN-VCO organizzerà esercitazioni di sessioni di sensibilizzazione e formazione di gruppi di famiglie e incontri singoli.

3.4)  a conclusione di programmi di attività e comunque allorché saranno dati suggerimenti da parte dei professionisti, e delle Coopeartive con cui sono stati stipulati contratti,  saranno fatti incontri tra famiglie, Psicologhe e professionisti che si saranno attivati nelle sessioni di lavoro onde fare un  riepilogo e la valutazione dei risultati positivi e negativi e dei problemi emersi,  darne informazioni alle famiglie per illustrare lo sviluppo di approcci alla diversa abilità, suggerire interventi e programmi futuri.

4. Modalità di verifica:

Per ogni fase delle attività previste:

4.1               la responsabilità della conduzione operativa delle attività  finalizzate al risultato che si vuole conseguire sarà affidata ai responsabili di Cooperative sociali  o agli esperti in varie discipline con cui la AffDOWN-VCO avrà stipulato contratti. Non sono consentite partecipazioni di famigliari, salvo quando esplicitamente richieste dai conduttori delle attività, di altre persone, famigliari ecc.

4.2                sarà redatta, da parte degli attori coinvolti (Psicologi, Responsabili delle Cooperative e Esperti vari), periodicamente, con tempi prefissati,  e comunque ogni tre mesi e al termine delle attività di ogni programma, una relazione che evidenzi gli aspetti positivi e negativi e le necessità di modifiche ai programmi delle fasi successive, facendo salvi i requisiti di “privacy”.

4.3                saranno  fatte quindi verifiche e presi contatti  adeguati , in base alle analisi delle verifiche e delle relazioni ricevute ,  per valutare cosa evitare  o da intraprendere, collettivamente o in sessioni particolari

4.4                deve essere cura ed esclusiva responsabilità della AffDOWN-VCO la organizzazione e la conduzione di tali riunioni.

 

Contatti :

Rosalba Rizzo ved. Cerutti , Presidente e referente per Verbania

Roberto Perdetti , Segretario

Silva Brusarosco, Consigliere e referente per Domodossola

Eraldo Baldioli, Consigliere

Pino Bormida, Consigliere con delega per il controllo contabile e finanziario

 

                                                                                                                                                                                    30 ottobre 2009

 

Il Presidente, Legale rappresentante della AffDOWN-VCO   

                                      Rosalba Rizzo